Merci infiammabili e normativa ADR sul trasporto di merci pericolose

Tuesday, 12 January, 2010 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Articoli

TRASPORTO DI MERCI INFIAMMABILI IN ADR

A cura dell’Ing. Stefano Papini

Dopo aver introdotto i contenuti della normativa ADR, vogliamo proporre una serie di interventi di carattere più specifico, di approfondimento su particolari aspetti che interessano il trasporto di merci pericolose. Occorre però fare alcune premesse.

In primo luogo, la nostra intenzione non è di formare nuovi consulenti ADR, e nemmeno di fornire un consulente on-line, quanto piuttosto di fornire un aiuto e un orientamento nella materia ai trasportatori, nonché stimolare riflessioni comuni con tutti gli addetti ai lavori sugli innumerevoli problemi a cui il trasporto di merci pericolose è legato e che trovano difficilmente risposte adeguate nelle norme e nelle istituzioni.

Inoltre vi ringrazio molto per l’interesse e l’attenzione mostrati al mio primo articolo, superiori ad ogni aspettativa, vi invito a continuare a seguire questo mio spazio attivamente e prometto di continuare a rispondere ai quesiti che vorrete pormi, ma allo stesso tempo devo fare una precisazione: io sono un libero professionista, tra le altre cose consulente per la sicurezza del trasporto di merci pericolose per tutte le classi e per modalità sia stradale che ferroviaria, e la mia presenza su questo sito internet è dovuta ad una partecipazione tanto entusiastica quanto gratuita al bellissimo progetto di “Trasporti e diritto” dell’avv. Luca Raffo; credo quindi che mi comprenderete se ad alcuni quesiti di risposta non immediata darò risposte di carattere generale: non sarà per cattiveria o mancanza di volontà di perdere qualche minuto per un gradito lettore, ma piuttosto per rispetto nei confronti dei miei clienti che pagano un servizio di consulenza.

Passando all’argomento di questo intervento, avevamo da tempo l’intenzione di affrontare il tema del trasporto di sostanze infiammabili, fin dalla tragedia ferroviaria di Viareggio del 29 Giugno scorso, quando il deragliamento di un convoglio che trasportava 14 vagoni-cisterna pieni di GPL (gas infiammabile) provocò enormi disastri e la morte di 32 persone.

L’evento ha scatenato il solito profluvio di parole, e se ne sono sentite di tutti i colori, compresi i veri e propri deliri di alcuni politici; e non molti hanno affrontato seriamente il problema, evitando di porsi poche quanto semplici domande: le norme in materia che cosa dicono? Sono adeguate o vanno migliorate? E’ realmente possibile, considerata la densità abitativa di gran parte del nostro Paese e le sue caratteristiche plano-altimetriche, trovare soluzioni che riducano i rischi per la popolazione derivanti dal trasporto di merci pericolose?

Invece ognuno ha tirato acqua al proprio mulino con dichiarazioni e pensieri di ogni tipo e poi, per l’ennesima volta, allo spegnersi dei riflettori dei media sulla tragedia non è rimasto nulla.

Se andiamo a leggere le statistiche, scopriamo che circa il 65% degli incidenti che si verificano in Italia riguardanti i trasporti di merci pericolose vedono coinvolte merci infiammabili (in larga maggioranza liquide); per quanto riguarda le conseguenze, il 12% degli incidenti dà origine ad un incendio e/o ad un’esplosione e poco meno del 50% provoca il rilascio di sostanze infiammabili.

Vogliamo quindi provare a capire insieme un po’ di più riguardo al trasporto di merci infiammabili e alle norme attualmente ad essi applicabili, per dare qualche risposta alle domande di cui sopra.

Partiamo da qualche nozione di base: l’infiammabilità è la capacità di alcune sostanze di incendiarsi a temperature relativamente basse. Poiché nell’aria è contenuto ossigeno, elemento indispensabile per la combustione, è evidente che sono sufficienti un innesco e calore per avere la combustione di queste sostanze liquide o solide, con conseguente emissione di elevato calore e di fumi.

Pertanto, per prevenire incendi o esplosioni durante la movimentazione ed il trasporto di materie infiammabili, particolarmente se liquide, occorre assicurarsi di aver tenuto lontani gli inneschi anche potenziali.

Per “infiammabili” si intendono le sostanze la cui principale caratteristica di pericolosità è l’infiammabilità: pertanto non considereremo tutte quelle per le quali tale caratteristica è secondaria rispetto ad altri rischi.

I codici riguardanti il trasporto di merci pericolose includono tali sostanze in diverse classi a seconda del loro stato fisico, in particolare:

  • classe 2: gas (nell’Imdg Code, relativo al trasporto via mare, esiste la sottoclasse 2.1 per i soli gas infiammabili);
  • classe 3: liquidi infiammabili;
  • classe 4.1: solidi infiammabili;
  • classe 4.2: materie soggette ad accensione spontanea;
  • classe 4.3: materie solide che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili.

A livello quantitativo, sulle nostre strade i trasporti maggiormente importanti sono quelli che riguardano i prodotti petroliferi, ossia i numeri ONU 1202 (Carburante diesel o Gasolio o Gasolio da riscaldamento), 1203 (Benzina) e 1223 (Cherosene).

Essi, in quanto liquidi infiammabili, sono pericolosi perché la dispersione dei loro vapori in aria può incendiarsi con qualunque innesco, anche semplicemente con una piccola scintilla o un mozzicone di sigaretta acceso.

Inoltre, le loro perdite producono vapori più pesanti dell’aria, che in assenza di vento si riversano facilmente in pozzi, fognature o cantine, formando miscele esplosive: questo è il motivo per cui vengono caricati e scaricati con sistemi chiusi o a ciclo chiuso.

Non solo: una materia liquida infiammabile o i suoi vapori possono provocare ustioni per bruciatura, ma anche danni alla salute per irritazione della pelle, degli occhi e delle vie respiratorie, nonché effetti narcotici ad alte concentrazioni con possibile perdita di conoscenza.

VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dobbiamo tenere presente che ogni nostra attività comporta dei rischi, in qualunque modo e in qualunque posto sia intrapresa: non esiste un’attività sicura o “a rischio zero”.

La valutazione del rischio deve essere quindi affrontata a tutto tondo, mediante un approccio rigoroso e sistematico in relazione alla propria attività aziendale, considerando tutti i possibili danni sia a breve (es. incidente), sia a lungo termine (es. rischi derivanti dalla prolungata esposizione a determinate sostanze).

Occorre individuare gli eventi che possono verificarsi e tutte le possibili cause, stimare la probabilità che essi accadano e la grandezza delle loro conseguenze, decidere le misure di prevenzione e protezione da adottare e infine procedere ad un periodico riesame della valutazione, in modo da verificare la bontà o meno delle considerazioni e delle scelte fatte e poterle eventualmente migliorare.

Un buon sistema di sicurezza può essere predisposto solo con una stretta e disponibile collaborazione tra il datore di lavoro, il personale ed un consulente preparato.

In particolare, i pericoli di una attività di trasporto sono da collegare all’intero sistema, ossia: veicoli, personale incaricato, infrastrutture interessate, utenti finali.

INTERVENTI DI EMERGENZA IN CASO DI INCIDENTE

I prodotti della combustione (gas tossici e fumi) possono essere molto pericolosi per l’uomo.

Per questo motivo, in caso di incendio, specie in ambienti chiusi come le gallerie, è sempre necessario fare uso di maschere antigas adeguate, ovvero autorespiratori.

La combustione di liquidi infiammabili può produrre sostanze pericolose quali: anidride carbonica, ossido di carbonio, idrogeno solforato, anidride solforosa, ammoniaca, aldeide acrilica.

I rischi per le persone esposte sono quindi: ustioni, intossicazioni con fumo o vapori, pericolo di intossicazione per contatto con la sostanza (se anche tossica o corrosiva), in casi più rari esplosioni.

Gli interventi da adottare in caso di emergenza variano in funzione dei rischi specifici della sostanza interessata e del contenitore in cui essa è trasportata.

In ogni caso occorre: rimuovere tutto ciò che possa provocare un incendio, spegnere il motore e staccare i cavi della batteria, non fumare, mantenersi sopravvento evitando di stazionare in parti basse, organizzare l’evacuazione della zona per un raggio di almeno 100 m dal punto dell’incendio (distanza da aumentare anche di molto se il contenitore a rischio è una cisterna, oppure se la sostanza è di classe 4.1, 4.2 o 4.3), evitare di toccare la sostanza eventualmente fuoriuscita, liquida o solida che sia.

COSA PREVEDE L’ADR

Non bisogna dimenticare che l’obiettivo del regolamento ADR è di rendere più sicuro possibile il trasporto di merci pericolose e, allo stesso tempo, di uniformare le norme del trasporto internazionale di merci pericolose su strada.

Pertanto tale normativa si applica:

  1. a tutti i trasporti internazionali di merci pericolose che avvengono sia all’interno della Unione Europea, sia fra gli stati aderenti all’accordo che pure non siano in essa compresi;
  2. ai trasporti su strada e a quelli intermodali che prevedono tratti del percorso su strada.

Per quanto riguarda la prevenzione e la protezione dei rischi, le principali misure previste dall’ADR sono: dispositivi di protezione individuale, equipaggiamento di sicurezza del veicolo, istruzioni scritte di sicurezza, eventuali caratteristiche particolari del veicolo, classificazione delle gallerie, disposizioni di security per merci ad alto rischio.

I dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) solitamente prescritti nelle istruzioni di sicurezza sono guanti, grembiule, stivali in plastica o gomma di tipo idoneo ed occhiali.

Come abbiamo visto nel precedente intervento riguardante le norme ADR in generale, l’equipaggiamento di sicurezza del veicolo deve comprendere:

  • estintori, in numero e quantità di materiale estinguente in funzione del tipo di veicolo e della sua massa;
  • equipaggiamento normale, comprendente almeno un cuneo di dimensione adeguata alla massa del veicolo e al diametro delle ruote, due segnali di avvertimento autoportanti (coni, triangoli, ecc.), liquido lavaocchi e, per il trasporto di merci delle classi 3, 4.1, 4.3, 8 e 9, anche una pala, un copritombino e un contenitore di raccolta in plastica;
  • equipaggiamento individuale, per ogni membro dell’equipaggio del veicolo, consistente in un indumento fluorescente, una lampada portatile, un paio di guanti di protezione, un mezzo di protezione degli occhi.

Le istruzioni scritte sono state modificate con l’entrata in vigore dell’ADR 2009: ora devono essere redatte secondo il modello riportato in ADR 5.4.3.4. Tale modello indica:

  • le misure da prendere in caso di emergenza o di incidente, sopravvenuti durante il trasporto;
  • le etichette di pericolo e le caratteristiche generali di pericolo relative a tutte le merci pericolose;
  • le indicazioni supplementari per i membri degli equipaggi dei veicoli, relative alle caratteristiche del pericolo delle merci per ogni classe, e alle misure da prendere in funzione delle circostanze predominanti;
  • i dispositivi di protezione generale ed individuale da portare in caso di generica emergenza o di rischi particolari relativi ad alcune classi di pericolo.

Per quanto concerne invece le caratteristiche particolari del veicolo, occorre ricordare che il trasporto di sostanze infiammabili in colli può avvenire su mezzi che non devono necessariamente essere muniti di certificato di approvazione né essere riconosciuti idonei mediante annotazione su carta di circolazione; invece il trasporto in cisterna, ove ammesso, può avvenire in veicoli conformi ad un tipo di veicolo codificato dalle sigle “FL” o “AT” (a seconda della sostanza, come indicato nella tabella nominativa ADR,colonna 14).

Altra novità delle ultime edizioni dell’ADR (2007 e 2009) è la classificazione delle gallerie stradali; le autorità competenti di ogni Stato contraente devono effettuare un’opportuna valutazione dei rischi legati al passaggio di merci pericolose in ogni galleria, quindi assegnare alle gallerie una delle categorie definite nella sottosezione 1.9.5.2.2. Tali categorie sono cinque e vanno dalla A, che significa nessuna restrizione, fino alla E, che significa divieto del passaggio di qualsiasi sostanza pericolosa, eccetto i numeri ONU 2919, 3291, 3331, 3359 e 3373.

Vi sono infine le disposizioni di security (termine non traducibile con esattezza in italiano in quanto non proprio corrispondente al nostro “sicurezza”), finalizzate a minimizzare il rischio di furto o utilizzo improprio di merci pericolose che possano mettere in pericolo le persone, le cose o l’ambiente. Esse consistono in alcune disposizioni generali, in una specifica formazione per gli addetti e in disposizioni specifiche (tra cui la redazione di un opportuno “piano di security”) per le merci cosiddette “ad alto rischio”, tra cui figurano, se trasportati in cisterne in quantità superiore a 3000 l o in colli, i liquidi infiammabili appartenenti ai gruppi di imballaggio I e II e le materie di classe 4.2 e 4.3 appartenenti al gruppo di imballaggio I.

CONCLUSIONI

Come abbiamo visto, il trasporto di materie infiammabili è regolato in maniera abbastanza puntuale dall’ADR; il regolamento impone una attenta valutazione dei rischi (tramite il consulente per il trasporto della sicurezza di merci pericolose), la predisposizione di opportune misure per gli interventi di emergenza, il rispetto di precise regole in merito agli imballaggi e ai veicoli, all’occorrenza limitazioni in merito al percorso da seguire, nonché un’adeguata formazione degli addetti.

Si potrebbe quindi concludere che la norma sia esaustiva, ben concepita e il segreto per ridurre al minimo i rischi legati al trasporto di merci pericolose (e anche quello di subire sanzioni) sia quella di applicarla puntualmente.

Tuttavia, passando dalla teoria alla pratica le cose non sono così semplici: senza dubbio, disponendo di un consulente serio e preparato, è possibile fare una buona valutazione dei rischi, predisporre opportune misure di sicurezza e formare adeguatamente gli addetti, così come non vi sono grandi difficoltà nel rispettare le disposizioni inerenti le caratteristiche dei veicoli e degli imballaggi; vi sono però diversi problemi quando si entra in questioni definite dai singoli Stati…. Un esempio eclatante? Forse non tutti sanno che l’ADR è sì valido per tutti i Paesi contraenti, ma il suo aggiornamento biennale deve essere ogni volta recepito con proprio decreto da ciascuno Stato; ebbene, i lettori non si stupiranno nel sapere che sono pochissimi i Paesi ad aver ufficialmente recepito la norma in tempo, tra i quali “naturalmente” non vi è l’Italia. E così si sono creati casi piuttosto antipatici come quello della polizia portoghese che ancora a Novembre 2009 non accettava le nuove istruzioni scritte introdotte dall’ADR 2009 ma pretendeva si utilizzassero ancora quelle specifiche per ogni sostanza, di cui alle versioni precedenti del Regolamento.

Un altro “punto dolente” riguarda la classificazione delle gallerie stradali. Anche qui non sono molti i Paesi ad aver provveduto, sebbene ne abbiano avuto tutto il tempo: ad esempio lo ha fatto la Svizzera, che ha assegnato la categoria E a tutte le sue gallerie, eccetto tre, eliminando quindi il trasporto di merci pericolose attraverso di esse, se non in esenzione (parziale o totale); in Francia è stata assegnata la categoria C al Frejus, mentre nel traforo del Monte Bianco non è possibile far transitare merci pericolose; nulla invece è stato deciso ad esempio dall’Austria, così come dall’Italia.

Gli esempi potrebbero continuare, ma mi fermo qui perché sinceramente mi piacerebbe che fosse qualche lettore a raccontare la sua esperienza.

Lo stesso discorso vale sul giudizio relativo alla bontà o meno delle norme. Il mio giudizio penso lo abbiate già intuito: fermo restando che i rischi possono essere ridotti solo fino ad un certo punto, ritengo che le leggi vigenti in materia di trasporto di merci pericolose possano (e debbano) essere migliorate, pur essendo di per sé già abbastanza valide. Ma occorre fare un passo alla volta: per prima cosa occorrerebbe rendere applicabili e uguali per tutti le disposizioni già esistenti, poi allora le si potrebbero migliorare; altrimenti gli aggiornamenti biennali non faranno altro che aggiungere confusione alla confusione, finendo per avere effetto opposto a quello voluto, portando minore sicurezza. Siete d’accordo o ….?

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41 comments
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  1. Volevo fare una domanda al riguardo di un trasporto di serbatoio GPL ,(da 990l in sù)

    1- usato, vuoto ma non bonificato

    2- usato con 200l di gpl sopra

    in questi casi bisogna sempre esporre il pannello arancione?

  2. buongiorno Ing. vorrei sapere se esiste un quantitativo minimo per il trasporto in fusti,la grappa a 40° deve essere trasportata in adr,e l’alcool in fusti da 50 quanto ne posso trasportare?
    grazie saluti

  3. Innanzi tutto un saluto e grazie per queste preziose consulenze di cui vengo a conoscenza in modo casuale. Trovo di grandissima sensibilità e generosità il “donare” queste importanti finestre a cui, normalmente, chi si occupa di sicurezza, dovrebbe continuamente cercare di affacciarsi, bontà Vostra nel condividerle. Ma veniamo al tema; sono d’accordissimo sul fatto che gli aggiornamenti biennali siamo aggiungere caos il più possibile, quasi la sanzionabilità fosse più importante della correttezza… dico questo perché, a mio avviso, due anni, potranno essere sufficienti a l’autista per memorizzare gli adeguamenti, ma certo non lo è per il comune utente della strada..ed il fatto che il comune utente sia consapevole di viaggiare dietro o a fianco ( in autostrada) di un mezzo in trasporto ADR, non lo ritengo per niente secondario… IL problema fondamentale dei trasportatori in ADR, sento spesso dire da loro, è la totale mancanza di “coscienza” del trasporto comune, mi spiego: in tanti casi, sorpassi azzardati, da parte di trasportatori Frigo, o merci comuni, le automobile ai caselli o in coda, manifestano la assoluta inconsapevolezza del pericolo a loro vicino, salvo casi in cui si tratti di, carburanti su ATB con loghi e nomi fin troppo conosciuti, ma nel caso dell’acido solforico e dello zolfo liquido, peggio ancora in caso di trasporto OLEUM ( acido fumante oltre il 100% di conc) sono veramente al buio… e visti i continui aggiornamenti è evidente che la comune utenza che condivide la strada con questi, sia volutamente ed inevitabilmente incosciente del pericolo.. Inoltre non si risolve il problema delle code e delle corsie preferenziali, nel qual caso, vere bombe su motori surriscaldati troneggiano in mezzo a fiumi di auto in piena estate o sulle tangenziali..il che è tutto dire sulla sensibilità al pericolo degli eventuali ministeri…cosa ne pensi? Grazie della Tua cortese attenzione ed un sincero Grazie!!
    Alberto Del Moro.

  4. Salve da Marco.

    Una domanda per Lei… se cortesemente mi può illuminare.

    Può il titolare di una ditta non soggetta ad adr trasportare su un’autovettura aziendale 3 taniche omologate UN -CE di benzina da 20 litri, usufruendo della esenzione totale ex punto 1.1.3.1 della normativa adr, che parla però di “privati”?

    Sottodomanda: mi pare che l’adr 2011 parli di esenzione totale addirittura per 240 litri in 4 contenitori, mentre la normativa nazionale parla di contentitori di max 20 litri… quale prevale???

    Formulando la domanda in altro modo, può essere estesa la esenzione totale al caso di una autovettura aziendale, quando il materiale trasportato è entro il limite previsto per l’esenzione totale per i privati?

    In pratica: posso portarmi a casa una piccola scorta di benzina senza temere sanzioni?

    Grazie,
    Marco

  5. buona sera volevo chiedere il trasporto di bombole di GPL vuote ma non bonificate serve L’ADR per trasportarle. grazie

  6. Salve,volevo conoscere le normative che regolano il trasporto delle autocisterne su i mezzi navali(traghetti,navi,etc,)grazie

  7. salve una semplice domanda…posso riempire tre taniche di gasolio (una da 22l e due da 50l) in lussemburgo e viaggiare in auto fino in italia?? vorrei qualche informazione grazie

  8. Salve, un saluto e un ringraziamento per questo illuminante spazio.
    Volevo porle una domanda.
    Sono un piccolo trasportatore e lavoro come vettore per una grande multinazionale che si occupa di gas medicinali.
    Io trasporto appunto ossigeno liquido in contenitori lox e lavoro con un furgone che ha 10q di portata, volevo sapere in breve se rientro nella normativa adr o se trasportandone piccole quantità sono esentato da tale normativa.
    Grazie . Donatello Miccioni

  9. Salve,
    Il mio titolare mi ha chiesto di portare 120 lt. di alcol etilico 90° in bittiglie da 1 lt., usando un senplice furgone aziendale. Posso portarlo? Se no, quali rischi si corrono? Grazie mille

  10. Buongiorno, sono una rivenditrice di bombole di propano per utilizzo domestico e la scorsa settimana sono stata fermata dai carabinieri che mi hanno contestato il trasporto delle bombole con la mia Fiat Panda, nella quale ho fatto fare una gabbia mobile per poterle bloccare. Premetto che avevo solo 2 bombole da kg.15 . Ho provato ad informarmi per sapere quali erano le norme per il trasporto corretto, ma ho ricevuto suggerimenti diversi e non so più a chi dare retta. Per i vigili del fuoco sono in regola anche così , ma secondo i carabinieri devo avere un autocarro o un ape. Potreste illuminarmi e farmi sapere se esiste una vera norma?
    Grazie mille.

  11. Buongiorno,
    avrei bisongno di trasportare 2 bombole di gas per circa 1000 km. Sono campioni di GPL da analizzare. Posso portarle io stesso, oppure mi devo affidare ad un trasportatore ADR?

  12. Salve, avrei bisogno di un’informazione…ho venduto tramite il web una stufa a bioetanolo (vuota) usata e dovrei spedirla da napoli a roma. Ho provato a contattare diversi corrieri ed ho capito che viene classificata come materiale infiammabile. Alcuni corrieri non effettuano questo tipo di servizio, altri mi hanno risposto che bisogna spedirla in aereo e che la spedizione viene a costare circa 130,00 euro (pesa 38kg e misura 85x55x35)…ma a questo punto non so se la persona interessata sarà disposta ad acquistarla comunque, se deve spendere così tanto per la spedizione. In alternativa avevo pensato di trasportarla io stessa in macchina da Napoli a Roma, ma in tal caso come posso comportarmi per non rischiare sanzioni? Spero possa aiutarmi ad individuare la soluzione migliore…Grazie!!!

  13. Salve, avrei bisogno di un’informazione, inerente il trasporto di colli (bombole) di GPL da 15kg, su un autocarro massa a pieno carico inferiore a 35ql.
    Quanto se ne possono trasportare? e per quanto riguarda i colli vuoti, sono da considerare come pieni opure esiste un riferimento normativo specifico?
    Grazie mille!!!

  14. salve volevo sapere il costo per omologare un furgoncino per il trasporto gpl per nn farmi fregare

  15. Salve , vorrei sapere come viene regolamentato i trasporto di sostanze liquide infiammabili (gasolio e benzina ) in autovetture private adibite al trosporto di persone. inoltre vorrei sapere quando l’autovettura attraversa un varco doganale carrabile aeroportuale,di che tipo di autorizzazioni necessita il mezzo, inoltre , il personale che trasporta il liquido infiammabile deve essere munito di patente A.D.R. ?, esistono dei minimi quantitativi di carburanteche possono essere trasportati e che non sono soggetti a particolari nomative che regolamentano tale trasporto. grazie .

  16. Vorrei sapere se son cambiate le normative sui collaudi e le sostituzioni periodiche delle manichette GPL sulle autobotti.grazie

  17. Saluti e grazie

  18. Gradirei sapere se gli aviorifornitori militari, ovvero i mezzi utilizzati in ambito aeroporto militare per il rifornimento dei velivoli, necessitano per la sola movimentazione e sottolineo movimentazione in ambito aeroportuale, il certificato ADR.

    Grazie.

  19. buona sera
    vorrei sapere a quanti bar (secondo ADR) puo viaggiare un trattore con semirimorchio cisterna trasporto gas classe 2(GPL)
    GRAZIE.

  20. salve ho un dipendente che vorrebbe portarsi a casa una tanica di benzina e ho una licenza di trasporto conto terzi senza Adr.Io gli ho vietato di farlo ma nel caso non mi avesse detto nulla e l’avrebbero fermato ad un controllo a che sanzione sarei stato posto?

  21. Buongiono, desidero delle delucidazioni in merito al trasporto di gasolio con cisterna omologata da lt 600 e 950su un autovettura pk . Utilizzato per mezzi privati, ma su strada , e le norme di sicurezza del codice della strada.Ringrazio sentiramente ANTONIO.

  22. Buongiorno, la sosta prolungata (1/2 gg) di autobotti (serbatoi mobili) per trasporto GPL all’interno di un autoparco è soggetta a qualche misura di sicurezza particolare?
    Grazie. Loris.

  23. Buon giorno
    sono unautotrasportatore di gas in bombole.
    Ho un camion centinato, regolare con estintori a norma ADR, tabelle arancioni davanti e dietro, sono in possesso di regolare patentino ADR,
    Ho sempre trasportato bombole di ammoniaca anidra (UN 1005).
    Da oggi il mio caricatore abituale mi dice che non posso più caricare le bombole di ammoniaca, tirando in ballo che non sono autorizzato, non spiegandomi altre motivazioni.
    Vorrei capire di più. Il consulente ADR (lo stesso del caricatore), ancora non mi ha dato una risposta definitiva.
    Vorrei capire di più.
    Per quali regolamenti non posso più trasportare ammonica anidra in bombole?
    grazie

  24. salve,vorrei sapere cosa occorre per trasportare bombole di gpl su di un ape piaggio ,non più di 10 bombole.grazie

  25. buonasera vorrei sapere le normative per poter trasportare non più di 10 bombole di g.p.l. con un ape 703 tm grazie aspetto una gradita risposta ,saluti..

  26. Buongiorno, volevo sapere se condivide le seguenti risposte al quiz S2-169

    Ad eccezione delle norme transitorie e di altre norme specifiche, le restrizioni nelle gallerie introdotte dall’ADR prevedono che il transito di:

    un veicolo-cisterna che trasporta gas corrosivi (con lettera C nel codice di classificazione) è ammesso soltanto nelle gallerie di categoria C Risposta: Falsa
    un veicolo-cisterna che trasporta gas infiammabili è ammesso soltanto nelle gallerie di categoria A
    Risposta: Falsa
    un veicolo che trasporta gas infiammabili in bombole è ammesso nelle gallerie di categoria A, B e C
    Risposta: Falsa

    Grazie

  27. Buongiorno, la sosta prolungata (1/3 gg) di autobotti (serbatoi mobili) per trasporto GPL lungo una pubblica via in vicinanza ad abitazioni circa mt. 5,00 richiede qualche misura di sicurezza particolare,tale sosta è consentita dalle normative vigenti, può risultare pericolosa?

  28. Buongiorno, vorrei sapere se ci sono alcune misure di sicurezza particolari per viaggiare all’estero sulla nave o in aereo con un prodotto infiammabile ” COPLAN OS ANTIGRAFFITI “di una piccola quantità (2 litri), deve essere dichiarato alla dogana ?
    Grazie mille e cordiali saluti.

  29. Buongiorno, chiedevo se è giusto ritenere SANZIONABILE E NON POSSIBILE il trasporto di benzina in fusti da lt. 200 omologati, rifornendosi all’estero e trasportarli su un furgone chiuso, per poi portarli in Italia.
    Grazie

  30. Buongiorno,
    approfitto anche io della sua gentilezza e le pongo un quesito:
    l’azienda per cui lavoro è un Impresa Edile (lavoriamo quasi solo in cantieri autostradali).
    Abbiamo cantieri in tutto il Nord Italia e quindi svariati mezzi d’opera dislocati sui cantieri stessi.
    Abbiamo due cisterne omologate per il trasporto carburante da 600 Litri e una da 1000 Litri.
    Quali accorgimenti devo attuare (oltre a dotare i furgoni di adeguati estintori ?)
    La ringrazio per la disponibilità
    Saluti

  31. bungiorno…vorrei sapere se in un auto privata si pu puo viaggiare con taniche di plastica piene di gasolio autotrazione per un totale di 250 litri

  32. Salve sono angelo volevo sapere se serve l’ADR al trasporto di una piccola autobotti che di solito trasporta gasolio ma ora è vuota ma non bonificata…..grazie.

  33. Buon giorno. Sono Giuseppe, Possono sostare in un parcheggio pubblico due autocisterne piene di gasolio senza nessun accorgimento. Quale è la norma che regola la sosta di questi autoveicoli? GRAZIE

  34. Salve sono Stefano volevo sapere quale il limite per trasporto con un mezzo sotto i 3,5 q,t di bombole g.p.l.in colle 2.1. uso domestico da kg 15 , senza A.D.R.

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  39. Salve volevo chiedere: ma per trasporare il fieno o la paglia occorre l’ad?

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  41. buon giorno trasportanto ossigeno liquido per terapie domiciliari desideravo sapere la quantita di ossigeno liquido trasportabile per non essere considerato in adr grazie se mi potete rispondere anche in privato il mio indirizzp emeil e il sequente gino.spadaro.4vsb@alice.it

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