Pillole di handling aeroportuale

Saturday, 9 May, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Articoli

Generalmente i servizi di handling possono definirsi come l’insieme delle operazioni di carattere complementare o strumentale alle attività del vettore aereo in ambito aeroportuale e possono suddividersi in airside e landside: i primi sono prestati nella parte di aeroporto dove si svolgono le operazioni di volo, mentre i secondi sono prestati nella restante parte dell’aeroporto.

Infatti i servizi landside attengono principalmente al traffico passeggeri tanto da essere definiti come passenger handling in contrapposizione all’aircraft ed al cargo handling.

Tali servizi possono essere offerti dall’aeroporto o da un’impresa da questo controllata, da una compagnia aerea ad un’altra, da società specializzate (third-party handling) o, dalla medesima compagnia aerea a se stessa (self handling).

Quindi l’handling aeroportuale rappresenta una sommatoria di molteplici servizi che oggi sono stati elencati in modo particolareggiato da un allegato contenuto nella direttiva europea n. 96/67/CE e che si sviluppano, sinteticamente, nelle seguenti categorie:

A. assistenza amministrativa e di supervisione;

B. assistenza passeggeri e bagagli;

C. assistenza merci e posta;

D. servizi di rampa;

E. servizi offerti all’aeromobile;

F. assistenza operazioni aeree ed amministrazione degli equipaggi;

G. assistenza trasporto a terra;

H. assistenza ristorazione.

L’handling aeroportuale, così individuato nella normativa europea, di per sé non ricomprende i servizi di sicurezza quali la custodia e vigilanza di beni di proprietà di terzi ed i controlli antiterroristici che sono demandanti al potere di vigilanza e di disciplina del direttore dell’aeroporto poiché si suole ricondurli a servizi attinenti a funzioni di polizia.

Il contratto di handling è un contratto (generalmente nella forma del contratto di adesione) in base al quale un soggetto (handler) si obbliga a prestare uno o più servizi aeroportuali ad un altro soggetto su uno scalo determinato.

Ciò detto, è innegabile che sia ampio il dibattito circa la qualificazione giuridica dell’handler e circa la natura del rapporto giuridico tra quest’ultimo ed il vettore aereo.

In particolare, alla domanda su chi debba rispondere del danneggiamento o della mancata restituzione del carico/bagagli durante le operazioni di handling, la giurisprudenza ha seguito due filoni interpretativi.

Il primo filone riconnette le operazioni e la fase di handling al contratto di trasporto, cosicchè gli operatori di handling hanno il ruolo di ausiliari o preposti del vettore il quale risponde del loro inefficiente operato ai sensi dell’art. 1228 cod.civ., per cui in tale ipotesi il soggetto danneggiato deve rivolgersi al vettore aereo e non direttamente agli operatori di handling.

Ciò non toglie che l’operatore di handling sia comunque tenuto ad osservare il precetto del neminen ledere e che, quindi, dalla sua attività possa derivare una responsabilità extracontrattuale retta dall’art. 2043 cod. civ., con la connessa azione aquiliana del destinatario che lamenti un danno alle merci.

Il secondo filone ritiene invece che i servizi prestati da una società di handling in relazione allo sbarco, custodia e riconsegna delle merci trasportate non abbiano carattere accessorio al contratto di trasporto aereo, ma bensì autonomo con il corollario, fra gli altri, dell’inapplicabilità al contratto di handling delle regole uniformi previste dalla Convenzione di Montreal del 1999 sul trasporto aereo internazionale.

In questo secondo caso tra il vettore aereo ed il gestore aeroportuale (handler) si perfezionerebbe un contratto di deposito della merce/bagaglio a favore del terzo destinatario il quale, in caso di avaria della merce in fase di deposito, sarebbe così legittimato ad agire direttamente nei confronti dell’impresa di handling.

In tale seconda ipotesi interpretativa, col passaggio della merce alle imprese di handling terminerebbe il trasporto aereo e la conseguente responsabilità del vettore che non avrebbe più alcun controllo sulla merce, considerandosi come “riconsegna al destinatario” il momento in cui il vettore affida a titolo di deposito la merce all’impresa di handling.

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One comment
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  1. Salve, ho urgente necessità di conoscere la società a cui è affidato l’handling di Easyjet nell’aeroporto di Orly ma non riesco a trovare nessun riferimento, nè la compagnia aerea mi ha fornito notizie pur avendole ripetutamente richieste. Vi ringrazio fin da ora per le informazioni che vorrete fornirmi.

    Cristiana

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