Trasporto marittimo di merce – incendio – prova della causa del danno alla merce in capo al ricevitore

Friday, 8 May, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Giurisprudenza, Trasporto per mare, Tribunali di merito

Tribunale di Livorno, 14 febbraio 1996

Il Diritto dei Trasporti, 1998, 808

In base all’art. 4 n. 2 della convenzione di Bruxelles del 1924 e all’art. 422 cod. nav. incombe al ricevitore l’onere di provare che l’incendio è dovuto al fatto o alla colpa del vettore.

Art. 422. Responsabilità del vettore

Il vettore è responsabile della perdita o delle avarie delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve al momento in cui le riconsegna, nonchè dei danni per il ritardo, a meno che provi che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo non è stata, nè in tutto nè in parte, determinata da colpa sua o da colpa commerciale dei suoi dipendenti e preposti.

Deve invece l’avente diritto alla riconsegna provare che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo è stata determinata da colpa del vettore o da colpa commerciale dei di lui dipendenti e preposti, quando il danno è stato prodotto da vizio occulto, o da innavigabilità della nave non derivante da inadempimento degli obblighi di cui all’art. 421 cod. nav., da colpa nautica dei dipendenti o preposti del vettore, da fortuna o pericoli di mare, incendio non determinato da colpa del vettore, pirateria, fatti di guerra, sommosse e rivolgimenti civili, provvedimenti di autorità di diritto o di fatto, anche a scopo sanitario, sequestri giudiziari, scioperi o serrate, impedimenti al lvoro generali o parziali, atti o tentativi di assistenza o salvataggio ovvero deviazione del viaggio fatta a tale scopo, cattivo stivaggio, vizio proprio della merce, calo di volume o di peso, insufficienza degli imballaggi, insufficienza o imperfezione delle mrche,  atti od omissioni in genere del caricatore o dei suoi dipendenti o preposti.

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