Trasporto di cose – Clausola di assegno e responsabilità del vettore per omessa riscossione di credito

Sunday, 26 April, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto terrestre

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 25 novembre 2002, n. 16572

In materia contrattuale, qualora il contratto di trasporto di cose sia accompagnato dalla clausola c.d. di assegno, il vettore è obbligato ad esigere il prezzo della merce trasportata dal destinatario cui esegue la consegna.

In materia contrattuale, qualora il contratto di trasporto di cose sia accompagnato dalla clausola c.d. di assegno, il vettore incaricato di riscuotere il prezzo della merce trasportata, che, secondo le istruzioni del mittente, riceva un assegno con l’attestazione di “benefondi” senza compiere alcun accertamento, (agevole o meno che esso sia), per verificare la copertura dell’assegno o la genuinità dell’attestazione non incorre in responsabilità, ad eccezione dell’ipotesi in cui l’assegno o l’attestazione siano grossolanamente contraffatti, giacchè in quest’ultimo caso il vettore è comunque tenuto a sospendere la riconsegna della merce e ad informare il  mittente al fine di ricevere ulteriori istruzioni.

Tratto da www.fog.it

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