Trasporto terrestre di merce – Rapina – Responsabilità del vettore

Saturday, 11 April, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto terrestre

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 21 dicembre 1999, n. 14397

Il Diritto Marittimo 2001, 744

Il vettore che effettua il trasporto con autonoma organizzazione di mezzi ha l’obbligo di scegliere, tra le varie possibili modalità ordinarie di esecuzione dello stesso, quelle più idonee a garantire la puntuale esecuzione del contratto e ad evitare, in particolare, la perdita o l’avaria del carico, adeguando il proprio comportamento in relazione al tragitto, alle ore nelle quali si svolge il viaggio, al valore ed al genere delle merci trasportate.

Affinchè la rapina possa costituire un esimente dalla responsabilità vettoriale ex recepto, presunta ai sensi dell’art. 1693 del codice civile, non è sufficiente che tale tipo di evento appaia solo improbabile, ma occorre invece che esso sia imprevedibile in base ad una prudente valutazione da effettuarsi, in caso di vettore professionale, con la diligenza qualificata di cui all’art. 1176, comma II, cod. civ., ed assolutamente inevitabile, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto e delle possibili misure idonee ad elidere o attenuare il rischio della perdita del carico.

Art. 1176. Diligenza nell’adempimento

Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.

Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio  di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata.

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