Trasporto terrestre di merce – Truffa nella fase di riconsegna della merce – Responsabilità del vettore

Friday, 10 April, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto terrestre

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 14 Luglio 2003, n. 11004

Il Diritto Marittimo, 2005, 860

La consegna della merce da parte del vettore a persona diversa dal destinatario costituisce perdita delle cose consegnate, della quale il vettore è responsabile ex recepto a norma dell’art. 1693 cod. civ., salvo che non dimostri che la perdita è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio, o dal fatto del mittente, o da quello del destinatario: tale presunzione di responsabilità può essere superata solo con la prova specifica di una delle suddette cause di esonero espressamente previste.

Quando la truffa in danno del vettore sia dallo stesso dedotta come causa di esonero dalla responsabilità per perdita o avaria del carico trasportato ex art. 1693 cod. civ., il suo eventuale difetto di diligenza nel caso concreto, impedisce di individuare nell’evento dedotto i requisiti dell’imprevedibilità e dell’inevitabilità.

N.B. Con tale sentenza la Cassazione ribadisce il concetto che la semplice denuncia alle autorità di pubblica sicurezza del reato di truffa non costituisce esimente per il vettore che ha consegnato la merce a persona diversa dal destinatario: occorre infatti accertare se nella fattispecie concreta il vettore abbia usato la dovuta diligenza nel verificare se il soggetto a lui presentatosi era in effetti il “destinatario della merce” , e quindi se l’errore era evitabile con l’uso della normale diligenza, indipendentemente dai raggiri utilizzati dal truffatore.


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One comment
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  1. egr. avvocato,
    in merito al dispositivo della sn Sez. III, 14 Luglio 2003, n. 11004 della Corte di Cassazione, avrei necessità di chiarimenti circa “l’uso della normale diligenza”.
    mi spiego meglio: quando un corriere va in consegna ad un privato al fine di accertarne l’identità è autorizzatro a chiederne copia di un documento di riconoscimento??
    Se si, come si concilia ciò con il diritto alla privacy??
    Posso semplicemente far firmare l’informativa al privato in cui gli comunico l’utilizzo che ne verrà fatto dei dati forniti ( Informativa e consenso ex artt. 13 e 7 D.Lgs. 196/2003)??

    nel rinhgraziarla per l’attenzione che vorrà prestare alla presente sono a porgere cordiali saluti

    maria s.

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