Trasporto di cose determinate e Codice della navigazione artt. 451/456

Sunday, 29 March, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Legislazione Italiana, Trasporti e Codice della Navigazione

Codice della navigazione

Capo III del trasporto

Sezione IV del trasporto di cose determinate

Art. 451. Sostituibilità della nave

Se il trasporto ha per oggetto cose determinate, il vettore, in mancanza di espresso divieto, ha facoltà di sostituire la nave designata con altra nave della medesima classe, idonea a compiere il trasporto senza ritardo.

Art. 452. Caricazione delle merci

Il caricatore deve presentare le merci per l’imbarco nei termini d’uso, non appena la nave sia pronta a ricevere il carico, e la caricazione deve essere effettuata dal vettore nei termini d’uso.

Decorso il termine per la consegna delle merci, il comandante ha facoltà di partire senza attendere il carico, e il caricatore è tenuto al pagamento dell’intero prezzo di trasporto.

Art. 453. Recesso del caricatore prima della partenza

Dopo la caricazione delle merci il caricatore può avvalersi della facoltà prevista all’art. 432, solo quando dichiari di recedere dal contratto entro il termine d’uso per la partenza della nave e la scaricazione non cagioni ritardo alla partenza medesima.

Art. 454. Scaricazione delle merci

Quando la nave sia in condizioni di scaricare, se il destinatario è irreperibile o rifiuta di ricevere le merci, il vettore ha facoltà di consegnare le merci ad un’impresa di sbarco regolarmente autorizzata, la quale diviene responsabile verso il destinatario quale depositaria delle cose. Il vettore, che si avvale di questa facoltà, è tenuto a darne avviso al destinatario, se conosciuto, o all’indicato in polizza.

Quando il destinatario è presente e la scaricazione a mezzo di impresa di sbarco avviene solo nell’interesse della nave per esigenze della scaricazione, le spese relative sono a carico del vettore.

Quando si presentano pià destinatari o v’è opposizione alla riconsegna si applica il disposto dell’articolo 450.

Art. 455. Mancata riscossione del nolo o degli assegni

Il vettore che esegue la riconsegna al destinatario senza riscuotere i propri crediti o gli assegni di cui è gravata la cosa o senza esigere il deposito della somma controversa, è responsabile verso il caricatore dell’importo degli assegni dovuti al medesimo e non può rivolgersi  quest’ultimo per il pagamento dei propri crediti.

Art. 456. Mancato arrivo

Salvo diverso patto od uso, nel caso di mancato arrivo delle merci, il destinatario può far valere i diritti nascenti dal contratto soltanto dal giorno in cui la perdita è stata riconsociuta dal vettore, o altrimenti dopo 7 giorni dal termine in cui le merci avrebbero dovuto giungere a destinazione.

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