Le stallie

Sunday, 29 March, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Articoli

In generale si dicono stallie i periodi di tempo che l’armatore accorda al noleggiatore per l’esecuzione delle operazioni di carico e di scarico delle merci.

Possono consistere in un certo numero di giorni o di ore che iniziano a decorrere dal momento della notifica dell’avviso di prontezza oppure da un certo tempo dopo tale notifica (si veda l’art. 444 del codice della navigazione).

Le stallie si suddividono in distinte o promiscue sotto il profilo della struttura.

Le stallie distinte si hanno quando il contratto indica separatamente il tempo utilizzabile per il carico e quello per lo scarico ed il tempo risparmiato in una delle due operazioni non può essere utilizzato nell’altro.

Le stallie promiscue si hanno quando il tempo utilizzabile per il carico e lo scarico è indicato cumulativamente; in tal caso il tempo risparmiato in una delle due operazioni può compensare il ritardo avuto nell’altra.

Sotto il profilo della determinazione le stallie posso essere per giorni correnti, per giorni lavorativi o per giorni di tempo lavorativo.

Sono conteggiate per giorni correnti (running days) quando il tempo accordato per le operazioni di carico e scarico viene indicato in un numero di giorni consecutivi, considerati tutti uguali, senza tenere conto se siano feriali, festivi o semifestivi.

Sono conteggiate per giorni lavorativi (working days) quando il tempo accordato per le operazioni di carico e scarico viene indicato in un numero di giorni dal quale sono esclusi totalmente i giorni festivi e parzialmente i giorni semifestivi.

Sono conteggiate per giorni di tempo lavorativo (weather working days) quando vengono escluse, oltre alle festività, anche tutte le giornate o le ore in cui il lavoro di carico o di scarico non ha potuto essere eseguito a causa del maltempo o per altre ragioni.

Dal punto di vista della indicazione in contratto le stallie possono essere stabilite direttamente o indirettamente.

Vengono stabilite direttamente quando nel contratto risulta indicato espressamente il numero dei giorni e delle ore concesse dall’armatore al noleggiatore per eseguire le operazioni di carico e scarico.

Vengono stabilite indirettamente quando nel contratto si indica una rata giornaliera, cioè la quantità di merci che ogni giorno deve essere caricata o scaricata. In questo caso il numero dei giorni di stallia si ottiene in partenza dividendo il peso della merce imbarcata per la rata di carico e a destino dividendo il peso della merce arrivata per la rata di scarico.

Il noleggiatore è tenuto a completare le operazioni di carico o di scarico delle merce nel tempo di stallia. Nel caso che non riesca a concludere dette operazioni nei termini pattuiti, il contratto prevede che venga accordato un altro periodo di tempo (controstallia) dietro pagamento di un compenso supplementare chiamato indennità di controstallia (demurrage).

Il contratto riconosce talvolta al noleggiatore il diritto a percepire un premio nella eventualità che il tempo effettivamente impiegato per le suddette operazioni sia inferiore a quello concesso. Si tratta del premio di acceleramento (despatch money) previsto dalla clausola di acceleramento che in certi casi viene inserita tra le condizioni di noleggio.

Il conteggio del tempo di stallia e dell’eventuale tempo perduto (time lost) o risparmiato (time saved) viene eseguito in pratica compilando delle apposite schede. Queste schede, che in linguaggio marittimo sono dette time sheets, servono come base per la determinazione dell’indennità di controstallia dovuta all’armatore o del premio di acceleramento riconosciuto al noleggiatore.

Tags:

One comment
Leave a comment »

  1. Grazie

Scrivi un Commento