Trasporto terrestre di persone – Trasporto di cortesia o amichevole

Monday, 9 March, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Giurisprudenza, Trasporto per terra, Tribunali di merito

Tribunale di Perugia, 18 luglio 1992, n. 655

Arch. giur. circ. e sin. strad., 41, 1993

In assenza di prove dell’esistenza di un contratto di trasporto o anche di trasporto gratuito rispondente ad un interesse giuridicamente rilevante del vettore, si deve ravvisare l’ipotesi del trasporto i cortesia o di amicizia. Tale fattispecie è caratterizzata dalla mancanza di qualsiasi vincolo negoziale ed è idonea ad originare esclusivamente il sorgere di una responsabilità di tipo extracontrattuale alla quale non si applica la presunzione di cui all’art. 1689 c.c., riferibile al contratto di trasporto o al trasporto gratuito e neppure trova applicazione la presunzione di ui all’art. 2054 c.c.

Art. 1689 . Diritti del destinatario

I diritti nascenti dal contratto di trasporto verso il vettore spettano al destinatario dal momento in cui, arrivate le cose a destinazione o scaduto il termine in cui sarebbero dovute arrivare, il destinatario ne richiede la riconsegna al vettore.

Il destinatario non può esercitare i diritti nascenti dal contratto se non verso pagamento al vettore dei crediti derivanti dal trasporto e degli assegni da cui le cose trasportate sono gravate. Nle caso in cui l’ammontare delle somme dovute sia controverso, il destinatario deve depositare la differenza contestata presso un istituto di credito.

Art. 2054.  Circolazione di veicoli

Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido con il conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.

In ogni caso le persone indicat dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.

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