Trasporto aereo di merce – Responsabilià del vettore

Saturday, 28 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Trasporto per aereo, Tribunali di merito

Tribunale di Roma, 19 ottobre 2005

Il Diritto dei Trasporti, 2006, 3, 1008

La disciplina del trasporto aereo internazionale sancisce la responsabilità del vettore anche per la custodia delle merci dopo lo sbarco nello scalo fino alla loro riconsegna al destinatario. Si tratta di un’obbligazione accessoria rispetto a quelle strettamente inerenti al trasporto, necessaria al raggiungimento dello scopo perseguito dalle parti: pertanto, di norma, in caso di mancata consegna delle merci, il destinatario può agire verso il vettore in base alla disciplina del trasporto, e non del deposito, anche se la perdita si sia verificata durante la fase di custodia finalizzata alla consegna. Inoltre lo stesso art. 18, comma 3, della Convenzione di Varsavia, pur stabilendo che nel periodo del trasporto aereo non rientra alcun altro diverso tipo di trasferimento effettuato al di fuori di un aerodromo (terrestre, marittimo o fluviale), specifica che se il vettore aereo, senza il consenso del mittente, esegue lo spostamento della merce, anche solo parzialmente con un mezzo diverso da quello concordato dalle parti, lo stesso si presume effettuato nel corso del trasporto aereo e, di conseguenza, egli sarà responsabile per qualsiasi danno che dovesse verificarsi durante il trasferimento dei beni. Si configura, in tal modo, una responsabilità oggettiva del vettore di cose, dovendo egli rispondere dei danni per il solo fatto che l’evento che li ha causati si sia verificato durante il trasporto aereo o nel periodo in cui le merci erano sotto la sua custodia, pur avendole affidate ad un vettore terrestre.

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