Trasporto internazionale di merci su strada – Clausola di assegno

Saturday, 21 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto terrestre

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 29 gennaio 2003, n, 1272

Trasporto internazionale di merci su strada – Inserimento della clausola di assegno – Mandato – Configurabilità – Contratto  concluso dallo spedizioniere con il vettore – Omessa riscossione del prezzo da parte del vettore – Azione del venditore nei confronti del vettore – Configurabilità – Legittimazione dello spedizioniere ad agire nei confronti del vettore – Sussistenza – Limiti.

In tema di trasporto internazionale di merci su strada, l’inserimento della clausola di assegno nel contratto di trasporto dà luogo ad un mandato, sicchè, quando il contratto è concluso, con il vettore, dallo spedizioniere, in nome proprio, ma per conto del venditore delle cose e creditore del prezzo, così come lo spedizioniere assume la posizione del mittente nel contratto di trasporto, così, se il contratto di trasporto presenta la predetta clausola, egli può assumere, rispetto al vettore, la posizione di mandante nel mandato ad incassare. Ne consegue che il venditore della merce e creditore del prezzo, in base all’art. 1705, secondo comma, cod. civ., può agire nei confronti del vettore per l’importo dell’assegno, dopo che il vettore ha consegnato la merce senza esigerne il pagamento, sostituendosi in tal modo nell’esercizio dei diritti inerenti al rapporto sorto tra lo spedizioniere e il vettore per effetto dell’esecuzione del mandato da parte dello spedizioniere. Quest’ultimo peraltro, sino a quando il mandante non eserciti direttamente quei diritti nei confronti del vettore, resta legittimato ad agire nei confronti del vettore in quanto parte del contratto di trasporto e del mandato che vi accede, relativo all’importo dell’assegno non riscosso dal vettore.

Codice Civile – Art. 1705. Mandato senza rappresentanza

Il mandatario che agisce in proprio nome acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato.

I tezi non hanno alcun rapporto con il mandante. Tuttavia il mandante, sostiuendosi al mandatrio, può esercitare i diritti di credito derivanti dall’esecuzione del mandato, salvo che ciò possa pregiudicare i diritti attribuiti al mandatario dalle disposizioni degli articoli che seguono.

Tratto da www.fog.it

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