Trasporto marittimo – Responsabilita' ex recepto dell'ente depositario – Configurabilita' – Condizioni – Limiti.

Monday, 9 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto marittimo

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 3 dicembre 2003, n. 18476

Scaricazione delle merci: deposito e vendita – Responsabilita’ ex recepto dell’ente depositario – Configurabilita’ – Condizioni – Limiti.

Nel trasporto marittimo, in caso di deposito della merce a favore del ricevitore conseguente allo sbarco – sia d’ufficio che di amministrazione -, il vettor marittimo, con l’affidamento del carico all’impresa, pone in essere un contratto di deposito a favore del terzo destinatario, che non assorbe ne’ sostituisce il rapporto derivante dall’originario contratto di trasporto; ne consegue che per le perdite ed avarie delle cose verificatesi anteriormente  allo sbarco e durante il trasporto e’ responsabile il vettore, in quanto solo  con  l’affidamento per lo sbarco viene ad esistenza il contratto di deposito a favore del terzo ricevitore, con i conseguenti obblighi di legge; mentre per le perdite ed avarie coeve o posteriori allo sbarco e fino alla consegna  al destinatario, e’ responsabile ex recepto l’impresa di  sbarco, la quale, al fine di liberarsi dalla responsabilita’ su di essa incombente,  non e’ sufficiente che dimostri di avere usato nella custodia la diligenza del  buon padre di famiglia ex art. 1768 cod. civ., ma e’ tenuta a provare, ai sensi dell’art. 1218 cod. civ., che l’inadempimento e’ dipeso da causa a se’ non imputabile, vale a dire l’imprevedibilita’ o l’inevitabilita’ della  perdita avaria delle cose, ovvero, a fortiori, l’estraneita’ di esse rispetto al comportamento tenuto nell’esecuzione del contratto, a tale stregua a suo carico pertanto rimanendo il fatto dannoso riconducibile a terzi preposti al compimento di attivita’ connesse al deposito.

Art. 1218 – Responsabilità del debitore

Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno e non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Art. 1768 – Diligenza nella custodia

Il depositario deve usare nella custodia la diligenza del buon padre di famiglia.

Se il deposito è gratuito, la responsabilità per colpa è valutata con minor rigore.

Tratto da www.fog.it

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