Trasporto di merce – Cause di esonero dalla responsabilita' ex recepto – Truffa subita dal vettore – Caso fortuito escludente la responsabilita' – Condizioni.

Monday, 9 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto terrestre

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 14 luglio 2003, n. 11004

Cause di esonero dalla responsabilita’ ex recepto del vettore – Truffa subita dal vettore – Caso fortuito escludente la responsabilita’ – Condizioni.

In tema di trasporto di cose, allorche’ il vettore adduca, come causa di esonero dalla responsabilita’ per l’avvenuta consegna della merce trasportata a persona diversa dal destinatario, l’attivita’ truffaldina di terzi a suo danno, che lo abbia indotto in errore circa l’identificazione del reale destinatario e del luogo di consegna, la presunzione di responsabilita’ ex recepto, posta a carico del vettore dall’art. 1693 cod. civ., puo’ essere vinta soltanto dalla positiva dimostrazione che l’errore, determinato dall’altrui artificio o raggiro, non poteva essere evitato con l’ordinaria diligenza e con la puntuale esecuzione del contratto, che comprendono, tra l’altro, il pronto avviso al destinatario ai sensi del secondo comma dell’art. 1687 cod. civ., nonche’ l’obbligo di chiedere immediatamente istruzioni al mittente nel caso di impedimenti anche temporanei nell’esecuzione del trasporto (art. 1686 cod. civ.), atteso che il difetto di diligenza del vettore, persona offesa del reato di truffa, impedisce di individuare, nell’evento dedotto, i requisiti (necessari per il superamento di quella presunzione) della imprevedibilita’ e della inevitabilita’.

Art. 1686 – Impedimenti e ritardi nell’esecuzione del trasporto

Se l’inizio o la continuazione del trasporto sono impediti o soverchiamente ritardati per causa non imputabile al vettore, questi deve chiedere immediatamente istruzioni al mittente, provvedendo alla custodia delle cose consegnategli.

Se le circostanze rendono impossibile la richiesta di istruzioni al mittente o se le istruzioni non sono attuabili, il vettore può depositare le cose a norma dell’art. 1514, o, se sono soggette a rapido deterioramento, può farele vendere a norma dell’art. 1515. Il vettore deve informare prontamente il mittente del deposito o della vendita.

Il vettore ha diritto al rimborso delle spese. Se il trasport è stato iniziato, egli ha diritto anche al pagamento del prezzo in proporzione del percorso compiuto, salvo che l’interruzione del trasporto sia dovuta alla perdita totale delle cose derivante da caso fortuito.

Art. 1687 – Riconsegna delle merci

Il vettore deve mettere le cose trasportate a disposizione del destinatario nel luogo, nel termine e con le modalità indicati dal contratto o, in mancanza, dagli usi.

Se la riconsegna non deve eseguirsi presso il destinatario, il vettore deve dargli prontamente avviso dell’arrivo delle cose trasportate.

Se dal mittente è stata rilasciata una lettera di vettura, il vettore deve esibirla al destinatario.

Art. 1693 – Responsabilità per perdita o avaria

Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, al momento in cui le riceve a quelo in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario.

Se il vettore accetta le cose da trasportare senza riserve, si presume che le cose stesse non presentino vizi apparenti d’imballaggio.

Tratto da www.fog.it

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