Trasporto aereo di persone e bagagli – Fattispecie alla quale si applica la Convenzione di Varsavia del 1929 – Ritardo o inadempimento nell'esecuzione del trasporto – Presunzione di responsabilità a carico del vettore – Prova liberatoria – Fattispecie.

Saturday, 7 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Trasporto aereo

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 27 ottobre 2004, n. 20787

Fattispecie alla quale si applica la Convenzione di Varsavia del 12.10.1929 – Ritardo o inadempimento nell’esecuzione del trasporto – Presunzione di responsabilità a carico del vettore – Prova liberatoria – Fattispecie.

In caso di contratto di trasporto aereo internazionale di persone (regolato nel caso di specie ratione temporis dagli artt. 17,18 e 19 della Convenzione di Varsavia del 12.10.1929, emendata dal protocollo de L’Aja del 28.9.1955), in caso di ritardo o inadempimento del vettore nell’esecuzione del trasporto sussiste una presunzione di responsabilità a suo carico, per liberarsi dalla quale egli è tenuto a dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno, con la conseguenza che rimangono a carico del vettore i danni da causa ignota mentre il caso fortuito e la forza maggiore, quali fattori estranei alla organizzazione del trasporto, costituiscono causa non imputabile ex art. 1218 cod.civ. e portano ad escludere la responsabilità del vettore se egli dimostri di non essere riuscito ad impedire l’evento nonostante l’adozione di ogni misura idonea a garantire la puntuale esecuzione del trasporto.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva escluso la responsabilità del vettore in una fattispecie in cui l’utilizzazione del volo precedentemente concordato per il ritorno in Italia dei passeggeri era risultata impossibile a causa delle avverse condizioni metereologiche che avevano comportato la cancellazione dei voli in arrivo nell’aeroporto da dove sarebbe dovuto avvenire il rientro).

Tratto da www.fog.it

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