Contratto di viaggio vacanza "tutto compreso" – Elementi caratterizzanti – Individuazione – Finalità turistica – Qualificazione – Causa concreta di siffatto contratto – Conseguenza in caso di sua irrealizzabilità per sopravvenuto evento non imputabile alle parti – Estinzione per impossibilità sopravvenuta di utilizzazione della prestazione – Configurabilità.

Saturday, 7 February, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Cassazione, Giurisprudenza, Viaggio per turismo

Corte di Cassazione Civile

Sez. III, 24 luglio 2007, n. 16315

Contratto di viaggio vacanza “tutto compreso” – Elementi caratterizzanti – Individuazione – Finalità turistica – Qualificazione – Causa concreta di siffatto contratto – Conseguenza in caso di sua irrealizzabilità per sopravvenuto evento non imputabile alle parti – Estinzione per impossibilità sopravvenuta di utilizzazione della prestazione – Configurabilità.

Nel contratto di viaggio vacanza “tutto compreso” (c.d. “pacchetto turistico” o “package”, disciplinato attualmente dagli artt. 82 e segg. del d. lgs. n. 206 del 2005 – c.d. “codice del consumo”), che si caratterizza per la prefissata combinazione di almeno due degli elementi rappresentati dal trasporto, dall’alloggio e da servizi turistici agli stessi non accessori (itinerario, visite, escursioni con accompagnatori e guide turistiche, ecc.) costituenti parte significativa di tale contratto, con durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentesi per un periodo di tempo comportante almeno un soggiorno notturno, la “finalità turistica” (o “scopo di piacere”) non è un motivo irrilevante ma si sostanzia nell’interesse che lo stesso è funzionalmente volto a soddisfare, connotandone la causa concreta e determinando, perciò, l’essenzialità di tutte le attività e dei servizi strumentali alla realizzazione del preminente scopo vacanziero. Ne consegue che l’irrealizzabilità di detta finalità per sopravvenuto evento non imputabile alle parti determina, in virtù della caducazione dell’elemento funzionale dell’obbligazione costituito dall’interesse creditorio (ai sensi dell’art. 1174 cod. civ.), l’estinzione del contratto per sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, con esonero delle parti dalle rispettive obbligazioni.

Art. 1174. Carattere patrimoniale della prestazione

La prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.

Tratto da www.fog.it

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